Insufficienza cardiaca con il diabete di tipo 2: Una realtà incombente

Dalla diminuzione della qualità di vita1 a un aumento della mortalità,2 il carico dell’IC è una realtà incombente per molti pazienti con diabete di tipo 2 (T2D).3

Il diabete è un fattore di rischio per lo sviluppo di IC.4 I pazienti con T2D sono ad aumentato rischio di IC rispetto a quelli senza T2D.5 La realtà è che fino al 50 % dei pazienti con T2D può sviluppare IC.3

IC in T2D in numeri

Nei pazienti con T2D il rischio di IC può iniziare prima di quanto si possa immaginare.6

L’IC è una delle prime comorbilità più comuni nei pazienti con T2D. In un registro multinazionale comprendente 772’336 pazienti con T2D senza storia di malattie cardiovascolari o malattia renale cronica, l’IC è stata la prima comorbilità nel 24 % dei pazienti.7

Per i pazienti con T2D, l’IC è una delle prime complicanze più comuni di CV rispetto a infarto del miocardio (IM) o ictus.8

Herzinsuffizienz bei T2D in zahlen - piechart

Le prime manifestazioni più frequenti di malattie cardiovascolari e renali nei pazienti T2D. Adattato da Birkeland et al.16

IRC: insufficienza renale cronica. IC: insufficienza cardiaca. IM: infarto del miocardio. AOP: arteriopatia obliterante periferica.

In realtà il 68 % dei pazienti con T2D ha mostrato segni di disfunzione ventricolare sinistra (LV) entro soli cinque anni dalla diagnosi di diabete, in assenza di ischemia inducibile.6†

Perfino le persone con prediabete mostrano evidenza di danni cardiaci che possono essere associati a insufficienza cardiaca.9‡

L’IC tende a non essere diagnosticata nel T2D

Tra i pazienti con T2D c’è un’alta prevalenza di IC non diagnosticata. In uno studio, al 28 % dei pazienti con T2D è stata riscontrata IC non diagnosticata in precedenza.10§

Il collegamento cardio-renale nel T2D

Disturbi primari del cuore o dei reni spesso sfociano in una disfunzione secondaria o lesioni all’altro organo.

Il cuore e i reni sono indissolubilmente legati11

I danni renali nel T2D possono iniziare prima di quanto si possa sospettare – fino a uno su quattro pazienti con T2D presentava microalbuminuria al momento della diagnosi iniziale.12|| Quasi il 40 % dei pazienti con T2D presenta microalbuminuria.13

3x

La microalbuminuria è stata associata a un tasso di incidenza 3x più elevato di IC totale rispetto ai pazienti senza microalbuminuria nel corso di un periodo di cinque anni.14#

L’impatto dell’IC nel T2D

Con il loro aumentato rischio di IC, i pazienti con T2D hanno anche un rischio statisticamente maggiore di ospedalizzazione correlata15 e morte.2

33%

I pazienti con T2D hanno un cambio di ospedalizzazione del 33% più alto di ospedalizzazione per IC rispetto a quelli senza T2D.15**

Una prognosi infausta

Uno studio ha rilevato che quasi il 50 % dei pazienti T2D che sviluppano IC morirà entro cinque anni.2‡‡

In realtà il rischio di mortalità dopo 5 anni nei pazienti T2D che hanno sviluppato IC è stato 3 volte superiore a quello dei pazienti T2D senza malattia cardiovascolare e renale.2

  • Studio prospettico e multicentrico per la valutazione di caratteristiche cliniche ed ecocardiografiche di individui con T2D (n=386) che sono stati dichiarati esenti da malattia cardiaca. L’età media della popolazione dello studio era di 69 anni. La durata media del diabete era di 5 anni; l’A1C era al 7.1%. DVS costituita da disfunzione ventricolare sinistra asintomatica combinata sistolica e/o diastolica.6
  • Prediabete definito come A1C dal 5.7% al 6.4%. Danno cardiaco come misurato da elevata troponina T cardiaca (≥14 ng/L).9
  • §In uno studio trasversale per valutare la prevalenza di insufficienza cardiaca non nota in 581 pazienti con T2D (≥60 anni).10
  • ||In uno studio olandese su 195 pazienti screening-detected con T2D e 60 nuovi casi di diabete diagnosticato nella medicina di base, la prevalenza di microalbuminuria (ACR >2.0 mg/mmol) era rispettivamente del 17.2% e del 26.7%.12
  • #Dati da uno studio di pazienti con e senza T2D. Su 2912 individui con UACR, ci sono stati 122 (5.0%) eventi di insufficienza cardiaca in individui senza microalbuminuria e 70 (14.0%) eventi tra quelli con microalbuminuria (15+/-4 anni di follow-up; 12.7 vs 3.6 eventi per 1000 persone-anno). UACR definito come ≥17 mg/g negli uomini e ≥25 mg/g nelle donne.14
  • **Sulla base di un’analisi di 4 anni su 45’227 pazienti dal registro internazionale REACH.15
  • ††Sulla base di 23’216 ospedalizzazioni per insufficienza cardiaca tra i pazienti di età compresa tra 18-64 dalla raccolta di dati di pazienti ricoverati «MarketScan Commercial Claims and Encounters» del 2005.16
  • ‡‡Sulla base di uno studio di registro nazionale danese dal 1998 al 2015 comprendente 153’403 pazienti T2D di nuova diagnosi. Rischio di mortalità a 5 anni nei pazienti, 5 anni dopo la diagnosi di T2D, 47.6% [95% IC, 44.8–50.3]2

Riferimenti

1. Juenger J, Schellberg D, Kraemer S, et al. Health related quality of life in patients with congestive heart failure: comparison with other chronic diseases and relation to functional variables. Heart. 2002;87(3):235-241. 2. Zareini B, Blanche P, D'Souza M, et al. Type 2 Diabetes Mellitus and Impact of Heart Failure on Prognosis Compared to Other Cardiovascular Diseases: A Nationwide Study. Circ Cardiovasc Qual Outcomes. 2020;13(7):e006260. 3. American Diabetes Association. 10. Cardiovascular Disease and Risk Management: Standards of Medical Care in Diabetes—2019. Diabetes Care. 2019;42(suppl 1):S103-S112. 4. Kenny HC, Abel ED. Heart failure in type 2 diabetes mellitus. Circ Res. 2019;124(1):121-141. 5. Nichols GA, Hillier TA, Erbey JR, Brown JB. Congestive heart failure in type 2 diabetes: prevalence, incidence, and risk factors. Diabetes Care. 2001;24(9):16 14-1619. 6. Faden G, Faganello G, De Feo S, et al. The increasing detection of asymptomatic left ventricular dysfunction in patients with type 2 diabetes mellitus without overt cardiac disease: data from the SHORTWAVE study. Diabetes Res Clin Pract. 2013;101(3):309-316. 7. Birkeland KI, Bodegard J, Eriksson JW, et al. Heart failure and chronic kidney disease manifestation and mortality risk associations in type 2 diabetes: A large multinational cohort study. Diabetes Obes Metab. 2020;22(9):1607-1618. 8. Shah AD, Langenberg C, Rapsomaniki E, et al. Type 2 diabetes and incidence of cardiovascular diseases: a cohort study in 1.9 million people. Lancet Diabetes Endocrinol. 2015;3(2):105-113. 9. Selvin E, Lazo M, Chen Y, et al. Diabetes mellitus, prediabetes, and incidence of subclinical myocardial damage. Circulation. 2014;130(16):1374-1382. 10. Boonman-de Winter LJ, Rutten FH, Cramer MJ, et al. High prevalence of previously unknown heart failure and left ventricular dysfunction in patients with type 2 diabetes. Diabetologia. 2012;55(8):2154-2162. 11. Ronco C, Haapio M, House AA, et al. Cardiorenal syndrome. J Am Coll Cardiol. 2008;52(19):1527-1539. 12. Spijkerman AM, Dekker JM, Nijpels G, et al. Microvascular complications at time of diagnosis of type 2 diabetes are similar among diabetic patients detected by targeted screening and patients newly diagnosed in general practice: the Hoorn screening study. Diabetes Care. 2003;26:2604-2608. 13. Parving HH, Brenner BM, McMurray JJ, et al. Cardiorenal end points in a trial of aliskiren for type 2 diabetes. N Engl J Med. 2012;367(23):2204-2213. 14. Nayor M, Larson MG, Wang N, et al. The association of chronic kidney disease and microalbuminuria with heart failure with preserved vs. reduced ejection fraction. Eur J Heart Fail. 2017;19(5):615-623. 15. Cavender MA, Steg G, Smith SC, et al. Impact of diabetes mellitus on hospitalisation for heart failure, cardiovascular events, and death: outcomes at 4 years from the Reduction of Atherothrombosis for Continued Health (REACH) registry. Circulation. 2015;132(10):923-931. 16. Birkeland KI et al. Heart failure and chronic kidney disease manifestation and mortality risk associations in type 2 diabetes: A large multinational cohort study. Diabetes Obes Metab. 2020 Sep;22(9):1607–1618.

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